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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

I sei gradi di separazione di bellezza: da mostro a strappamutande

Un episodio che mi è successo questa sera mi ha fatto riflettere molto profondamente su una cazzata inutile cosa interessante. Avete presente la teoria dei sei gradi di separazione? In pratica in base a questa teoria qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari.

A partire da questa teoria, ho elaborato a mia volta un’ipotesi che ripercorre i sei gradi di separazione tra i gay in chiave sentimentale o da accoppiamento.

Mi spiego meglio. In base alla bellezza però (viva la superficialità). Si può rientrare in uno dei sei livelli in base al tuo aspetto fisico. Nell’ordine: mostro, normalmente brutto, normale, carino, manzo, strappamutande.

A seconda del livello specifico in cui rientri, sei destinato a fidanzarti o copulare per una strana legge non scritta della natura con uno che rientra nel tuo stesso livello. Oppure al massimo con uno che rientra nel livello subito sopra (che culo!) o in quello sotto (che sfiga).

Ecco la descrizione dei sei livelli che ci può aiutare a interpretare il mondo che ci circonda.

PRIMO LIVELLO: i mostri

riportoSono quelli che quando passano ti giri. Ma dall’altra parte. Infastidisce già solo quando rientrano nella traiettoria del tuo sguardo. Perchè non solo sono brutti, ma proattivamente si peggiorano.

Giusto per dare un’idea, fanno parte di questa categoria personaggi come i riporto a più non posso”, cioè quegli uomini a cui è rimasto solo un ciuffo di capelli alla base della nuca, ma che riescono a utilizzarlo tramite strane soluzioni architettoniche per coprire l’intera superficie del capo.

Ma le sottocategorie specifiche sono numerose, questa l’ho descritta solo per fornire un esempio che possa far capire di che personaggi stiamo parlando.

SECONDO LIVELLO: i normalmente brutti. 

Sono quelli che alla fine non ci possono far nulla: sono nati cessarelli ma alla fine non è colpa loro, semplicemente sono arresi alla propria bruttezza. Ma questo non vuol dire che abbiano altre qualità. Ma almeno, a differenza del livello dei mostri, non fanno nulla per peggiorarsi.

mimetizzarsiTERZO LIVELLO: i normali. 

Se qualcuno ti chiede “Com’è quel tipo?” e tu non riesci a commentare altro se non “Normale, niente di che”, allora sei di fronte a un esemplare di questa categoria.

Non li noti perchè si mimetizzano nell’ambiente circostante, tipo un camaleonte.

Sono quelli che quando li vedi non ci fai nemmeno caso, non ti soffermi a guardarli e dopo due secondi te ne sei già dimenticato.

QUARTO LIVELLO: i carini. 

Son graziosi, piacevoli da guardare… hanno un aspetto gradevole, magari un particolare molto carino (occhi, fisico, sorriso,…), ma hanno anche in genere qualche difetto o limite che non permette loro di rientrare nella categoria superiore.

QUINTO LIVELLO: i manzi. 

Son quelli che quando li vedi su Grindr hanno delle foto da book da agenzia di moda.

Quelli che di addominali non ne hanno 6, ma 8. Quelli che han fatto tanto di quello sport da sembrare una statua greca. Quelli che in discoteca aspettano al massimo trenta secondi prima di levarsi la maglietta. Quelli che fanno i go go boy nei locali… insomma quelli che tutti vorremmo farci.

Ma lasciamo momentaneamente da parte l’ultima categoria.

Le dinamiche di accoppiamento tra i vari livelli

Di solito succede che ti accoppi con uno della tua stessa categoria o di una attigua: se sei normale ti metti con un carino o uno brutto; se sei uno normalmente brutto ti vedi con un mostro o con uno normale; etc etc… quasi mai capita che un mostro vada con un bel ragazzo perchè le categorie son troppo distanti. A meno che il mostro sia ricco. Ma questo è ben altro discorso.

Io penso di potermi collocare tra i carini. Lo dico senza falsa modestia. Sono sempre piaciuto ai tipelli, quindi ogni tanto ho anche azzardato l’approccio con qualche manzo con successo e reciproca soddisfazione. Ma quello che mi è successo oggi è oltre ogni limite, sono incappato in una vera rarità, più preziosa del tesssssoro del Signore degli Anelli. C’è una categoria infatti che va al di là del manzo, rappresentata da ben pochi esemplari umani, è la sesta categoria: lo strappamutande.

David GhandyIn genere non è difficile riconoscerlo: è quello che sembra l’incarnazione di Gandy (e intendo David, non Mahatma) o di Brad Pitt (da giovane intendo, non da quando sta con Angelina).

Quando passa, tutti si girano a guardarlo. Quando lui è nei dintorni, sembra che il tempo si fermi. Quando ti rivolge la parola (per qualche fortunato motivo), aspetti un minuto prima di rispondere perchè per un attimo hai dimenticato chi sei e dove ti trovi.

Quando muove il capo o si mette le mani tra i capelli, sembra che abbia una tecnico della luce che sposta il sole apposta per far sì che i riflessi lo bacino come su un set cinematografico. Sembra che i vestiti siano stati pensati per lui e gli siano stati cuciti addosso. Ma soprattutto: quando ne vedi uno, senti un brivido che ti scorre dal cervello fino alle mutande e là sotto ti si risveglia tutto…ed è per questo che si chiamo gli strappamutande.

Ebbene sì, stasera sono uscito con uno di questi esemplari. Ci eravamo scambiati il numero su Grindr e già avevo capito che era davvero stupefacente e che stavo rischiando di uscire con uno assolutamente fuori dalla mia portata, ma mi son chiesto: “Cosa ho da perderci?”. Ci accordiamo per fare due passi in centro.

Vedermelo davanti di persona quando ci siamo presentati mi ha fatto azzerare la salivazione. Una bellezza che non potrei definire con un altro temine, se non “invadente”, perchè non c’è nulla da fare: mentre ti parla non puoi fare a meno che ripeterti quanto sia bello. Ogni istante che passa in sua compagnia noti qualcosa di nuovo e stupendo in lui che prima non avevi ancora notato. Perchè è tutto bello.

Tra l’altro in questo caso mi sono imbattutto in un ragazzo che ha anche carattere, quindi non una di quelle fighe lesse tipiche milanesi che ti parla solo di palestra, vestiti e di come puoi evitare gli accumuli adiposi anche sui lobi delle orecchie.

Non appena ci siamo presentati ho sentito un senso di disorientamento come quando sono arrivato la prima volta a New York e mi son chiesto dove sono e cosa ci faccio qui. Dopo 30 secondo mi son detto: “Ma che stiamo a perder tempo a fare?”, tanto è talmente evidente che siamo su due livelli diversi che non ha nemmeno senso andare oltre.

Ci eravamo detti di stare insieme una mezz’ora perchè poi entrambi avevamo un altro impegno. Lui, invece di darsi alla fuga dopo un minuto con qualche scusa, è rimasto con me per fare quattro chiacchiere. Educato e garbato. Un po’ asciutto e sicuro di sè. Non esattamente il genere di personalità che mi fa impazzire, ma sicuramente una persona di carattere che sa quello che vuole.

Io ero completamente in soggezione, non sapevo che dire…mi sentivo un pesce fuor d’acqua e non son riuscito a tirar fuori nessuno degli aneddoti da primo appuntamento che di solito uso per rompere il ghiaccio. Di sicuro non ho brillato per simpatia. E’ stato un incontro in cui non è scattata nessuna chimica, che non mi ha lasciato qualcosa che vada al di là della enorme scarica ormonale causata dalla sua bellezza. Ma anche questa non è mica robetta da poco.

Alla fine la mezz’ora è passata, ci siamo salutati, lui mi ha concesso un sorriso. Quel sorriso di chi ha già deciso…come diceva Gianluca Grignani. Quel sorriso di chi ha già deciso che non mi richiamerà manco a morire! In questo caso, la mia prova che la legge dei sei gradi di separazione di bellezza funzioni davvero penso di averla avuta…. non rischiate anche voi!

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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