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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Innamorarsi di un pansessuale [SECONDA PARTE]

Qualche giorno fa avevo iniziato a parlare di questa vicenda nel post Innamorarsi di un pansessuale? [PRIMA PARTE], sì…perchè come potete intuire dal titolo se le cose non sono strane a me non piacciono proprio. Ecco quindi come è andata avanti la faccenda.

Dove eravamo arrivati? A quando ho salutato il tipello fichello con un limone sotto casa mia, per la precisione all’angolo dove batte la prostituta dalle scarpe favolose.

Lui mi ha lasciato il suo numero, ma non ha il mio (queste strategie da Cioè le ho indelebilmente tatuate nel mio DNA). Il tempo di salire a casa e non resisto alla tentazione di mandargli un messaggio di buonanotte. Primo test: se non mi risponde, ho già capito che è tempo perso. Invece dopo due minuti arriva la sua risposta, perfetto! Posso dormire sonni tranquilli.

Il giorno dopo ci scambiamo qualche messaggino, ma non ci vediamo dato che lui è fuori Milano. Il giorno dopo ancora continua lo smessaggiamento, ma questa volta sono io fuori città. Arriviamo alla domenica e finalmente riusciamo a organizzarci: ci vediamo per fare quattro passi.

Passeggiata piacevole, nonostante il vento freddo e il cielo grigio. Arriviamo sotto casa sua, mi chiede se mi va di fare un salto di sopra così mi mostra l’appartamento… so che potrebbe suonare come una scusa tipo “Se vieni di sopra ti mostro la mia collezione di farfalle”, ma in realtà avevamo parlato un sacco delle case da acquistare a Milano e l’invito era perfettamente plausibile.

Se vieni di sopra ti mostro la mia collezione di farfalle

Se vieni di sopra ti mostro la mia collezione di farfalle

Tempo cinque minuti di visita panoramica all’appartamento e mi ritrovo già a testare l’attrazione principale del luogo: la camera da letto. Le cose vanno con lentezza tra una chiacchiera e l’altra, non mi ritrovo certamente a vivere una scena in stile Nove Settimane e Mezzo (mi viene la nausea ogni volta che la vedo), ma mi piace così: atmosfera romantica, rilassante, un vero idillio che faccio fatica a credere sia vero, mi sembra tutto perfetto finalmente.

Ci accarezziamo rimanendo vestiti e arriviamo all’argomento di conversazione cruciale: SESSO E AMORE. La temperatura si alza velocemente. Parliamo delle esperienze passate, di situazioni bizzare e divertenti che ci son successe, del comportamento dei ragazzi a Milano che una sera sembrano amarti alla follia e quella dopo stentano a salutarti, delle storie con ex fidanzati. A quel punto lui mi dice di esser sempre stato single, mentre i suoi amici si stanno sposando tutti. Scherzando commento: “Va beh… non c’è fretta, tanto non sarebbe nemmeno legale sposarti adesso in Italia”.

E così, con infinito candore, lui se ne salta fuori con queste parole: “In realtà non proprio, io non ho mai smesso di farmi le donne”. Fingo senza successo di non sembrare sorpreso nè stranito dalla cosa, come fosse ordinaria amministrazione, in realtà devo aver fatto una faccia tipo questa qui sotto…

Fingo senza successo di non sembrare sorpreso nè stranito dalla cosa

La mia faccia quando il tipo mi dice che si fa ancora le donne

L’IDILLIO FINISCE. Si interrompe bruscamente la melodia di arpe suonate da putti riccioluti e svolazzanti intorno al letto. Riscendo agli inferi sul nostro pianeta Terra, proprio lì, nel girino dei sodomiti. Dentro sento un tuffo al cuore, non so perchè, ma comincio a rosicare: sembrava tutto così perfetto, lo sapevo che doveva esserci qualche magagna sotto. Ma pensavo che magari lui celasse qualche difetto sormontabile, tipo un’enorme voglia a forma di falce e martello sulla natica (magari a sua mamma piaceva prenderlo da dietro dai comunisti) oppure un terzo capezzolo sotto l’ascella destra. Tutto avrei potuto dire, ma questo non me lo aspettavo proprio.

Con nonchalance indago avidamente in cerca di maggiori dettagli, gli chiedo quanto di frequente gli succeda di andare con le donne, cosa gli piaccia farci…per capire se è uno scherzo o un bluff (non si sa mai). Lui mi dice che trova la vagina molto bella. Ripeto: TROVA LA VAGINA MOLTO BELLA. Capito? VAGINA = BELLA. E lo dice a me, che la cosa più simile a una vagina che ho visto recentemente è il mouse rosa della mia collega e che di tale organo non sono munito.

Mouse vagina

In quel momento il mio più grande desiderio è che i timpani mi implodano. Ormai sono rassegnato. Ma alla fine decido di prenderla con filosofia e mi dico che di sicuro peggio di così non potrebbe andare.

Ed è proprio quando son così certo di aver toccato il fondo che lui rincara la dose: “Mi è capitato anche di andare con dei trans. Potrei dire di essere pansessuale”. Avete presente il rumore che può fare un servizio di piatti che si sfracella a terra da due metri di altezza. Questo è il rumore che ho sentito dentro il mio petto in quel istante. Ma non mi basta, decido di volermi far del male fino alla fine e gli chiedo che cosa lui ci abbia fatto con trans, in quali situazioni, … però quando inizia a spiegarmi tronco subito il discorso. So che non porterebbe da nessuna parte soddisfare questa morbosa curiosità.

Fino a pochi minuti prima immaginavo di essere sdraiato a letto con la versione del terzo millenio del Principe Azzurro in chiave gay: bello, maschile, educato, piacevolmente simpatico. Adesso mi sembra invece di avere al mio fianco il figlio illegittimo di Marrazzo. Mi rendo conto che è ora di tornarmene a casa mia.

La versione del terzo millenio del Principe Azzurro in chiave gay

La versione del terzo millenio del Principe Azzurro in chiave gay

Ma io mi chiedo: non è possibile trovare un sano omosessuale con la testa a posto con cui uscire? Già è complicato trovare uno che ti vada bene considerando solo i “gay  duri e puri”: perchè infatti ci son quelli attivi, passivi, versatili; e poi i bear, i muscolosi, i fighetti, gli hipster, gli alternativi; gli effemminati e gli insospettabili; i super teen e i maturi; i tossici e gli iper-salutisti… insomma le variabili sono già così tante e la combinazione adeguata è un miraggio, è proprio necessario aggiungere anche le categorie dei bisessuali e, peggio ancora, i “pansessuali”?

Che poi in fondo in fondo faccio già fatica a credere che esistano davvero i bisessuali, perchè secondo me o ti piace la farfallina o il pisellino, non c’è via di mezzo… adesso devo pure aprire la mia mente alla categoria dei pansessuali?

E soprattutto, come faccio a piacere proprio io a uno che va con uomini, donne e trans? Avrò qualcosa di strano? Cosa potrei mai aspettarmi da un tipo del genere: magari che poi mi tradisca con la cassiera del Blanco (chi vive a Milano capisce cosa intendo)? Capiterà sempre più spesso di trovare sul mio cammino personaggi che si definiscono “pansessuali”?

A tutte queste domande non so rispondere. Non so nemmeno se rivedrò il pansessuale. Magari cambierò idea. O magari no. Come diceva Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo….

 

La storia continua qui: Pansessuale, oltre al pisello c’è di più

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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