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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Innamorarsi di un pansessuale? [PRIMA PARTE]

Sopravvissuto a questo aprile tostissimo, sfortunatamente ho avuto poco tempo per scrivere e in generale per avere una vita normale al di fuori dell’ufficio. Sono però riuscito a limonare con uno in discoteca, realizzando subito dopo che parlava come Malgioglio. Ma sono incidenti che possono capitare (in genere solo a me).

In realtà però oggi voglio raccontare un’altra  vicenda su un personaggio che potrebbe continuare ad animare il blog per un po’: il pansessuale. Perchè si sa che più le cose son strane più mi ci ficco. Sarà capitata solo a me una roba del genere o c’è qualche altro sfortunato là fuori che si è trovato in una situazione simile?! Ma andiamo con ordine.

La vicenda del pansessuale – Prima parte

Mesi fa un amico mi aveva presentato questo ragazzo parecchio fichello e così maschile da sembrare etero, mia stessa età. Si è trattato di un incontro lampo di un paio di minuti coi soliti convenevoli, ma a me il tizio era rimasto impresso.  Sono passati un altro paio di mesi senza che capitasse l’occasione di incrociarsi nuovamente e non mi andava di chiedere il numero al mio amico che ci aveva presentati… mi sembrava una roba banale e soprattutto non mi sembrava di aver fatto colpo.

Settimana scorsa lo incontro in un localaccio di Milano, non entro nei dettagli del tipo di serata, ma sta di fatto che tanto mi era piaciuto la prima volta che l’ho visto senza nemmeno riconoscerlo. Eppure lui, che la prima volta che ci eravamo presentati non mi sembrava fosse rimasto colpito da me, continuava a fissarmi. Alla fine me lo son trovato di fianco al bancone e abbiamo iniziato a chiacchierare.

Bancone bar

 

Dopo circa 5 minuti, lucido quanto ti permettono di esserlo 5 vodka lemon, ho l’illuminazione ed esclamo: “Ma noi ci siamo già conosciuti! Io sono l’amico di …”. In quel istante anche lui realizza. La cosa consolante è che nemmeno lui si ricordava di me, quindi uno pari palla al centro. Continuiamo a chiacchierare del più e del meno, scopro che abita vicino a me, ogni tanto si crea qualche momento di contatto fisico tra di noi, intanto il locale si svuota.

Mi rendo conto che l’altro mio amico con cui ero lì se n’è bellamente andato senza avvisarmi, chiedo al tipello se lui è in macchina, altrimenti mi chiamo un taxi. Ce l’ha per fortuna! Usciamo, si gira verso di me e mi dice: “Ti va se la apriamo?”. Guardo la macchina e mi rendo conto a cosa si riferisce: è una cabrio.

Uhm… preferirei di no, mi basta un soffio di vento per acchiapparmi la tonsillite e poi il tragitto con tutta quell’aria potrebbe trasformare la mia testa in un residuato bellico degli anni 80 con capello supercotonato.

KIng's Road Fashion

Ma non mi sembrano motivazioni da poter esporre, quindi mi limito a esclamare: “Ma certo!”. E poi…. diciamoci la verità: lo so che è una cosa tamarra, ma la macchina cabrio fa sempre la sua porca figura.  Quando sono salito mi sono sentito per un attimo Julia Roberts in Pretty Woman. Questa sensazione di essere un po’ una squillo poveraccia che va coi tipi dotati di macchinone è diventata ancora più forte quando mi ha lasciato a un centinaio di metri da casa, proprio all’angolo dove in genere c’è la prostituta della via (una bionda mozzafiato con delle scarpre favolose).

Scendo dall’auto e gli dico buonanotte. Lui mi guarda e mi risponde: “Non me lo dai un bacio?”. Nella mia testa parte la colonna sonora del film “Oh Pretty Woman” (cliccate qui sotto e capite subito quale intendo!).

Mi fermo un istante, rifletto sul fatto che mi ritrovo alle 3 di notte all’incrocio di una delle strade principali di Milano e forse limonare in questa situazione non sia la scelta più intelligente delle mia vita e sarebbe meglio evitarlo. Quindi…. tempo un nanosecondo e gli ho già messo la lingua in bocca. Viva la saggezza e la coerenza!

Mi stacco e mi incammino verso casa…e mentre risuonano le note della canzone qui sopra nella mia  testolina, immagino di avere una minigonna, tacchi vertiginosi, una pelliccia da teen di quelle che arrivano fino sopra l’ombelico e soprattutto dei lunghissimi capelli biondo platino da far ondeggiare scuotendo la testa come nella pubblicità del Pantene. Ok… qui sto esagerando.

Ad ogni modo, al di là dell’auto, lui mi piace un sacco. Era da mesi che volevo rivederlo ed è successo. Ci siamo scambiati il numero quella sera …. adesso sono stanco e ho bisogno di andare a dormire, ma nei prossimi giorni continuerò il racconto che svelerà il motivo del titolo del post.

La storia continua qui: Innamorarsi di un pansessuale [SECONDA PARTE]

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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