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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Allacciate le cinture e la domenica del six pack

Non vi è mai capitato di andare al cinema e rendervi conto che la situazione del film assomigli a qualcosa che state vivendo nella realtà? Beh…a me è successo, ma non ho ancora capito se è una buona cosa o no. O, almeno, è una cosa buona nella misura in cui c’è un six pack di mezzo…e logicamente non è il mio.

Ieri sono andato a vedere l’ultimo di Ozpetek, Allacciate le cinture, qui sotto metto il trailer per far capire di che si tratta (basta cliccare sulla locandina per chi non lo avesse ancora visto). Però se volete la vera verità si tratta semplicemente di un astuto escamotage del regista per spiattellarci in faccia il culo di Francesco Arca, perchè se non fosse per il suo di dietro e il resto del fisico con tanto di addominale arrogante l’ex tronista che si fece fotografare mentre massaggiava i piedi a Lele Mora non avrebbe alcun diritto di comparire sul grande schermo. O forse no in effetti… potrebbe anche avere un senso: almeno se c’è lui l’incapacità di Kasia Smutniak passa del tutto in secondo piano.

Allacciate le cinture

Clicca sulla locandina per vedere il trailer

TRAMA DEL FILM:

Kasia decide di lasciare il suo fidanzato, ricco e intelligente, per mettersi con Arca che fa il meccanico ed è un celebroleso dislessico, però quando lui se la chiava la fa ululare come un licantropo nelle notti di luna piena. Lei perde la testa e decide di mettersi con lui, guidata dall’attrazione fisica e da un non so cosa, ma di sicuro senza provare alcun tipo di stima o affinità mentale col muscoloso moraccione. Per fortuna a dare un senso al film ci pensano le favolose Carla Signoris e Elena Sofia Ricci, che anche questa volta come in Mine Vaganti fa la parte della zia sballona.

E COSA HA IN COMUNE LA TRAME DEL FILM CON ME?

Eccetto la mia inespressività facciale ovviamente, cosa che condivido con entrambi i protagonisti del film. La situazione in cui mi son trovato quando ero al cinema era simile a quella di Kasia. Ci sono infatti andato con il bel manzetto (lo chiamerò così da adesso in poi, chi legge il blog sa che amo dare soprannomi a quelli con cui esco). E’ un tipo fichello, non made in italy però, è straniero. Si è trattato del secondo appuntamento. Il primo lo abbiamo passato un paio di domeniche fa al parco.

E’ un ragazzo tranquillo, 3 anni meno di me, con la testa a posto. Si è appena scoperto attratto anche dagli uomini, anche se dice di provare ancora qualcosa per le donne (sì, sì…ci crediamo tutti alla leggenda dei bisessuali!). Mi sembra sincero, animato da quella ingenuità che conservi per un breve periodo prima di capire come funziona il mondo gay.

IL GAY….CHE NON VORREI

Il punto è che il bel manzetto è tanto tamarro e fisicamente esplosivo (come Arca) quanto noioso e privo di stimoli. E lo ammette pure! Sa di non avere interessi e di essere un po’ una palla. E peggio del peggio: è uno di quei gay che segue il calcio, ma non per guardare i manzi in pantaloncini, ma perchè tifa Inter! Quando nel film Kasia ammette di non provare alcuna stima per Arca, io non ho potuto fare a meno di far cadere la coda dell’occhio verso di lui pensando: è proprio la stessa cosa, entrambi belli e tonti!

Siamo usciti dal cinema, abbiamo fatto due passi verso casa mia. La conversazione non è decollata, ci sono stati diversi silenzi lunghi che non sono riuscito a colmare. Insomma, il punto è che non abbiamo granchè da dirci. Poi però l’ho invitato lo stesso a venire da me, non so perchè… ma mi è venuto istintivo.

 

EPPURE…

Ma una cosa è sicura: quando finalmente non è più il momento di parlare, ma di passare all’azione, il bel manzetto guadagna un milione di punti. E’ di sicuro uno dei ragazzi con cui mi sono lasciato andare di più nell’ultimo anno e ci sa davvero fare, nonostante la poca esperienza gay… alcuni nascono “imparati” d’altra parte. E soprattutto: che soddisfazione passare la mano lungo un addome e sentire le montagnette di muscoli. Non mi sono nemmeno incazzato per un paio di mini-succhiotti che mi son trovato sul collo. Alla fine si è anche dimostrato tenero quando siamo rimasti un po’ abbracciati a letto.

Non so, ho come l’impressione che per quanto mi piaccia fisicamente potrei anche fare a meno di farmi risentire da lui. Ma sono sicuro che sarà lui a cercarmi nuovamente, non so come faccio a dirlo ma è così. Da una parte mi sento attratto e ha una genuinità e una tenerezza che mi attirano, dall’altra mi rendo conto che non potrei passarci così tanto tempo perchè abbiam ben poco in comune.

Insomma, in preda all’indecisione sto qui e aspetto di vedere che succede, senza fretta. E intanto cerco di trovare una risposta alla domanda: può il six pack farti sorvolare sul fatto che ti stai vedendo con uno di cui non hai stima? Ai posteri l’ardua sentenza.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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