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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

One night stand: 10 cose che non devono succedere

Sabato mattina. E tutto va bene. Anzi…anche no. Ecco il tragico resoconto di una “one night stand”(in italiano: una botta e via)  che voglio scrivere come monito per il futuro. Ho ancora i postumi dei (numerosi) vodka lemon di ieri sera in corpo che mi annebbiano la capocchia.  Quindi, scusate i refusi che sicuramente troverete: non è colpa della mia grammatica zoppicante o della miopia, ma della qualità scadente di alcolici che somministrano i locali milanesi. Ho scritto sopra come “monito per il futuro” perchè non deve mai più risuccedere che mi sveglio il sabato mattina alle nove dopo 3 ore di sonno e mi ritrovo nella situazione appena vissuta. Eccole nel dettaglio.

10 cose che non devono succedere dopo una One night stand

One night stand

  1. mi rendo conto di non essere a casa mia, ma in quella di un perfetto estraneo che non so nemmeno in quale parte di Milano si trovi, mi affaccio dal balcone e non riesco a capire dove sono
  2. dopo i primi 40 secondi passati a capire chi sono, dove, perchè, come quando ti risvegli dopo un’anestesia totale, mi ricordo di essere andato a casa la sera prima con uno appena conosciuto che fino a poche ore fa sembrava il principe azzurro e che adesso è molto più simile al cameriere sudamericano del ristorante all you can eat dove andrò domani a pranzo
  3. mi riappaiono subito alla memoria i momenti prima di addormentarmi, quando costui che mi giace di fianco ha tentato in ogni modo (e senza successo) di infilrzarmi col suo arnese, che più che avvicinarsi a quello di Rocco Siffredi sembra quello di Baby Herman (chi ha avuto un’infanzia così difficile da non aver mai guardato Chi ha incastrato Roger Rabbit è pregato di vedere il video qui sotto, è passata alla storia la battuta “ho le voglie di un cinquantenne e il pisellino di un bimbo di tre anni”)
  4. vado in bagno e trovo uno stendino dove, oltre al un sexissimo costumino bianco in stile pubblicità di del profumo Light Blue con David Gandi, appaiono anche un costume intero da donna e un perizoma leopardato (giuro!)…e in quel momento ricordo che lui mi aveva detto di vivere da solo… chissà dove sta la verità, o è fidanzato con una donna o si traveste
  5. provo a fare la pipì e vedo che nel gabinetto galleggia un dirigibile marrone senza elica e timone (come diceva la canzone Nubi di Ieri di Elio e le storie tese), ma da vero signore tiro l’acqua e faccio finta di nulla. Per concludere in bellezza, dato che il mio alito sembra quello del drago di Super Mario, mi lavo i denti col dito mettendoci prima sopra il dentifricio, proprio come fanno i boy scout (sfigati!)
  6. dopo che lui si è fatto la doccia perchè deve andare a lavorare (avendomi permesso di dormire un totale di 3 ore), mi accompagna alla porta dicendomi bye bye e senza chiedermi il numero di telefono (non fa nemmeno la finta, ma questo è un sollievo perchè non lo voglio rivedere mai più)
  7. dopo aver realizzato finalmente la mia posizione nella grande Milano, prendo la metro per dirigermi verso casa, penso di essere impazzito quando vedo gente vestita da Spider Man o da Puffo, poi mi sovviene che è Carnevale, ma queste apparizioni di personaggi inaspettati turbano lo stesso la mia fragile psiche
  8. non basta, perchè non è solo Carnevale oggi, è anche la Festa della Donna, quindi ogni tre passi sbucano cingalesi dal nulla che mi sventolano energicamente mazzetti di mimose a due centimetri dal naso, mi sembra quasi di essere in uno dei percorsi a ostacoli di Giochi senza frontiere
  9. arrivo finalmente a casa, ma prima di salire decido di fare colazione al bar dei cinesi a 15 metri da dove abito. Il barista è stranito quando mi vede perchè il sabato di solito non lavoro e quindi non mi ha mai visto prima in tal giorno, ma soprattutto perchè sembro il gemello di me stesso appena uscito dopo un pestaggio tra una squadra di rugbisti e una di lottatori di sumo
  10. mi chiama mia mamma al telefono per chiedermi a che ora vado a trovarla, balbetto una risposta che non mi ricordo già più

Spero tutto ciò non vi capiti mai. Buon week-end.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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