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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Palestre gay a Milano? Cosa ti può succedere

Sei finocchio e stai cercando una palestra dove trovare altri gay a Milano? Sbagliarsi è difficile, quasi impossibile. Non posso di certo dire di averle viste tutte in città, ma di sicuro credo di averne viste abbastanza per poter dire che trovare ragazzi gay in una palestra a Milano è quasi più facile di trovare le doppie punte alla Panicucci.

Panicucci

E’ importante scegliere una palestra di classe

Io mi sono appena iscritto in una palestra in centro, vicino a dove lavoro, non una di quelle che ti chiedono di pagare per un abbonamento annuale l’equivalente di una mensilità del tuo stipendio (tipo Virgin, Get Fit, Downtown,…). Non sarà di certo la più super esclusiva toppissima popolata esclusivamente da bonazzi che sembrano usciti dal calendario Le Dieux Di Stade e da fichette degne della pubblicità della Palmolive, ma quella che ho scelto è dignitosa, pulita, funzionante e direi addirittura di classe, tanto che ho sentito dire alla receptionist che ha scritto sul suo profilo Facebook di essere laureata all’università del marciapiede. Insomma, è perfetta per quello che ci devo fare io: rinchiudermici il minimo indispensabile per rimuovere dalla mia coscienza i sensi di colpa per quel paio di vodka lemon di troppo ingeriti nel week-end o la focacciona di Princi notturna divorata senza masticare di ritorno dalla discoteca.

Marciapiede

La famosa Università del Marciapiede

L’effetto “bocconcino” 

Prima andavo in un’altra palestra ormai da qualche anno, conoscevo istruttori e altri ragazzi gay che ci andavano, mi trovavo abbastanza bene e ogni tanto scattava qualche innocente flirt. Non ero abituato ad essere la “novità” come invece mi sta succedendo ora. Sì, perchè quando sei quello appena arrivato diventi il bocconcino che tutti vorrebbero assaggiare (e me la godo). Lo capisci dal modo in cui ti guardano: è come se tu fossi la torta più prelibata esposta nella vetrina di una pasticceria e loro non mangiassero da due giorni.

Effetto bocconcino

Come ti guardano quando scatta l’effetto “bocconcino”

Premessa: non è possibile che vai in una palestra e non trovi almeno uno o due ragazzi che ti sei già fatto..o almeno questo è quello che è successo a me. Questi mi salutano dicendo anche il mio nome mentre io mi limito a un “Ciao bello”, dato che non ho la più pallida idea di come si chiamino.

Dopo il secondo giorno di allenamento, arrivo a casa e guardo Grindr: valangata di messaggi tra i più disparati, da quelli più timidi e flirtanti “Eri anche tu alla palestra X?”, “Sei proprio carino”, “Hai ho un bel viso” (“E il resto?!” mi chiedo io), ai più audaci “Bel culo!” o “Seguimi in doccia la prossima volta”.

Inoltre la palestra riserva dei momenti imbarazzanti, come quando il più mostruoso (e magari maleodorante) dei tipi chissà come mai per allenarsi casualmente deve usare tutti gli attrezzi e i macchinari di fianco o di fronte a quelli che stai usando tu. Non si fa alcun problema a fissarti con insistenza come se tu non te ne accorgessi. E quando dico fissarti non intendo certo nelle palle degli occhi. Proprio per questo ho deciso di iniziare per il primo mesetto senza smanicarmi per evitare la figura della tigre da ribaltabile che trasuda testosterone tra una serie di addominali e una di flessioni.

Incidenti da spogliatoio

Ma non finisce qui.  Logicamente quando hai finito di allenarti e devi farti la doccia c’è quello che proprio proprio per caso, nonostante sia salito da soli quindici secondi sul tapirulan agghindato con un abbigliamento sportivo e Gatorade manco dovesse fare la maratona di New York, ha improvvisamente finito di correre e pure lui deve farsi la doccia. Le coincidenze della vita. Io non sono poi uno che si vergogna a rimanere nudo negli spogliatoi e nemmeno uno di quelli che se ne torna a casa a lavarsi perchè si imbarazza, però quando ti senti pedinato fin sotto la doccia e poi ti ritrovi di fronte un ragazzo che fa cascare l’occhio mentre ti stai insaponando le ascelle… direi anche “No, grazie!”.

Nudi doccia

E poi, cosa lo dico a fare, gli unici che per farmeli sarei disposto anche a portarmeli in spalletta mentre corro venti minuti in tapirulan a velocità 11 e pendenza 8, beh…proprio questi è come se non mi vedessero nemmeno, manco fossi il fantasma di Platinette. E nella rarissima circostanza che uno di questi mi degni di uno sguardo, in genere succede negli spogliatoi quando mi sto cambiando e logicamente, mentre tento di sfoggiare lo sguardo più sexy della storia da far invidia a Jude Law, tiro inconsapevolmente fuori dalla borsa la biancheria intima più imbarazzante mai vista. Perchè è da due settimane che non faccio il bucato e la scelta quando ho preparato il borsone era tra: lo slip slabbrone, ovvero quello che ha l’elastico talmente consumato che ti chiedi per quale strana legge della fisica riesca a rimanerti su e non ti caschi tra i piedi, oppure lo slip souvenir fiorato fluo che ti ha regalato tu cugina di ritorno dal viaggio alle Canarie per festeggiare i cinquant’anni con le sue amiche single (e lei ci tiene a precisare che sono felicemente single, e non disperatamente zitelle). Una battaglia persa in partenza.

Mutande vecchie

Ci sono palestre gay a Milano?

Quindi si può stare tranquilli se si è in cerca di una palestra frequentata da gay, qualsiasi palestra sceglierai non ti puoi sbagliare. Ne ho viste tante con ragazzi gay che la frequentano, con istruttori gay, con receptionist al bancone dell’accoglienza gay, una volta addirittura in una ho trovato pure l’uomo delle pulizie gay che ti spiava sotto le docce.

Poi ce ne sono alcune particolarmente note per l’altissima frequentazione gay, ad una in Porta Romana addirittura le hanno storpiato il nome ed è notoriamente diventata “Gay _ _ _ “ . Non posso dire il nome completo perchè altrimenti si capirebbe quale sia e non vorrei attirarmi qualche antipatia, ma basta riempire i tre spazietti con altrettante lettere e si può risalire alla palestra in questione. E se proprio siete curiosi scrivetemi in privato e ve lo dico.

Un’altra arcinota è una in porta Genova, non costosa e frequentata anche da modelli (quella è la loro zona), che non solo è piena di gay, ma si dice che nella sauna e negli spogliatoi succedano cose turche. Queste voci in realtà girano anche su altre palestre, anche tra quelle super costose e blasonate, che forse addirittura si fanno più problemi a rimproverare clienti un po’, diciamo così, birichini.

Dopo tutte queste divagazioni poi mi viene da pensare: a me che sono gay questa situazione altamente frociarola piace, ma quei poveri ragazzi etero che hanno voglia di mantenersi in forma, come la vivranno?

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

Discussion

10 thoughts on “Palestre gay a Milano? Cosa ti può succedere

  1. Lo slip slsbbrone fa morire dal ridere 😀

    Posted by davidemax1981 | September 2, 2014, 10:54 pm
  2. Ciaoooo 🙂
    Piacere mi chiamo Mario , sono da tre Anni circa che sto a Milano .
    E volevo sapere se conoscete qualche palestra gay nelle vicinanze di corso lodi dato che io abito li .
    Aspetto vostre notizie in tanti
    Kiss 🙂

    Posted by Mario | August 20, 2015, 12:14 am
  3. ciao! Mi potresti dire il nome della palestra di porta Genova ? Non ho capito qual’è. Grazie ! Ivan

    Posted by Ivan | September 19, 2015, 11:28 pm
  4. ciao nel mentre mi racconti come procede la tua esperienza in palestra? vorrei sapere il nome della palestra in porta genova.

    Posted by lorenzo | July 20, 2016, 7:04 pm

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  1. Pingback: Ansia da prova costume? | Ti Voglio Pene - March 16, 2014

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