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Tre cose che non sono andate come dovevano a dicembre

Finalmente vacanze. Tempo di fermarsi un attimo e di fare un primo bilancio del mese di dicembre, non voglio ancora pronunciarmi su tutto il 2013 perchè, non si sa mai, qualcosa di sconvolgente a tratti allucinante potrebbe ancora succedere (solo chi guardava Pippo Chennedy Show può cogliere la citazione).

L’ultima settimana è stata bella piena e ho avuto poco tempo per scrivere, nel prossimo paio di giorni dovrei essere più tranquillo e soprattutto dovrei trovare il tempo di far pace col cervello e rimettere in ordine i vari pezzi. A che punto erano le mie vicende, più o meno lo avevo raccontato nel post Rivedersi dopo tanto tempo?. In sostanza c’erano 3 persone che volevo vedere.

NUMERO UNO: Martino. Tasto come sempre dolente. E’ stato a Milano. Non ero a conoscenza del fatto che lui è stato qui perchè mi ha scritto facendomi gli auguri o chiedendomi di vederci, ma lo so solamente perchè, il suo ultimo giorno di permanenza qui, ha pubblicato su Facebook una foto di piazza Duomo sotto la pioggia. Il commento era “Arrivederci Milano, ci vediamo tra qualche mese”. Non posso nascondere che per un minuto mi si è stretto il cuore. In me continuava ad esserci un granello di speranza che lui mi chiedesse di vederci mentre era in città. E invece no. Da parte sua il silenzio. Da parte mia quindi non può che esserci la stessa cosa, anche se ogni tanto quando scorro i numeri della rubrica sul telefono e vedo il suo nome provo un po’ di tristezza e vorrei scrivergli. Ma poi mi fermo.

Milano - Piazza Duomo  sotto la Pioggia

Milano – Piazza Duomo sotto la Pioggia

NUMERO DUE: il Brasiliano. Pollice in giù, indubbiamente. Ci siamo rivisti dopo un anno da quel primo e unico bacio che ci eravamo scambiati. Abbiamo passato un’oretta piacevole a chiacchierare davanti a un negroni. Poi l’ho invitato a casa mia, convinto che fosse un’ottima idea. Ma non è andata esattemente come speravo. Nessuna chimica tra di noi a letto. Non è che lui abbia fatto qualcosa di sbagliato, è che semplicemente a volte le cose tra due persone non scattano e non c’è nulla da fare. Quando ci siamo ritrovati senza vestiti mi son reso conto che non mi andava di andare avanti. Dopo circa un quarto d’ora di manovre tra le più disparate stavo già sperando di liberarmene. Avrei anche potuto improvvisare le coreografie dell’ultimo video di Lady Gaga se avessi avuto la certezza che lo avrei spaventato abbastanza da farlo scappare a gambe levate. Oppure avrei potuto fingermi un esperto di Yoga e avrei potuto sfoggiare imprevedibili incastri anatomici per rendermi abbastanza inchiavabile e allontanarlo da me. Ma poi sono stato codardo e me lo sono tenuto nel letto per un paio d’ore. Lunghissime ore di manovre imbarazzanti e inconcludenti. Ad un certo punto prendo il coraggio a quattro mani e gli dico: “Io sto per addormentarmi”. Lui capisce e si decide ad andarsene. Non ci diciamo “Sentiamoci”. E’ chiaro che la serata non sia stata memorabile nemmeno per lui. E’ un peccato aspettare di reincontrare una persona per tanto tempo e poi vedere che le cose vanno così. Però almeno ho la certezza che le cose non sarebbero mai andate bene tra di noi. Nessun rimpianto, nessun rimorso.

Avrei potuto fingermi un esperto di Yoga e avrei potuto sfoggiare imprevedibili incastri anatomici

Avrei potuto fingermi un esperto di Yoga e avrei potuto sfoggiare imprevedibili incastri anatomici

NUMERO 3: il Bel Toscano. Qui sarò molto più rapido. Cosa è successo? N U L L A. Come al solito, se non mi faccio sentire io lui non fa il minimo sforzo oppure ha perso per l’ennesima volta il cellulare con tutti i numeri. E allora questa volta ho mantenuto i miei propositi e semplicemente non gli ho più scritto. Magari ci si vedrà il prossimo Natale se tornerà a Milano per lavoro e si ricorderà di scrivermi o ci si incrocerà per caso. Magari… Ma magari anche no. Grazie.

Ma in realtà questa è solo una minima parte di cosa mi è successo in questi giorni convulsi che spero di riuscire presto a raccontare. Una cosa alla volta. Giusto il tempo di far pace col cervello.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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