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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Ma non sono triste

Ieri ho visto Martino*. Credo, forse, per l’ultima volta prima della sua partenza. Siamo stati bene, come al solito. All’inizio dobbiamo rompere un po’ il ghiaccio, ma questa volta è stato più facile, perchè mi rendo conto che cominciamo a conoscerci meglio. Siamo andati a cena e poi a casa sua.

E’ stato bello, anche questa volta. Abbiamo scherzato e riso. Ero lì con lui a letto e continuavo a chiedermi: glielo dico o non glielo dico che mi spiace aver avuto così poco tempo per conoscerlo? Alla fine non gliel’ho voluto dire. Mi sentivo stupido. Sapevo che non avrebbe risposto nulla e ci sarei rimasto male. Poi sono tornato a casa. Ci ho pensato un po’ e poi mi sono deciso a scriverglielo. Lui, che non si sbilancia mai, risponde con una faccina triste e poi cambia discorso. Ci rimango un po’ male, appunto. Cosa ti sarebbe costato rispondere: “Anche a me”? Ma è fatto così, me lo potevo aspettare.

triste

Ma poi la mattina dopo mi trovo su Facebook un messaggio di buongiorno con la canzone che stavamo ascoltando la sera prima mentre eravamo a letto. E’ come se da una parte non si voglia sbilanciare, però poi vuole comunque lanciarmi un messaggio per farmi capire che gli piaccio. Che se poi non gli piacessi perchè mi avrebbe chiesto di vederci prima della sua partenza? O forse sono io che la interpreto così.

Poi ho cominciato a farmi delle seghe mentali e a pensare che secondo me lui si trasferisce in un altro continente perchè magari vuole allontanarsi da qualcuno che sta qui, magari da un suo ex che lo ha fatto soffrire o un ragazzo di cui era innamorato e da cui non è stato ricambiato. Chissà…

So che mi piace sentire il mio corpo attaccato al mio. So che mi piace passare le mani sul suo petto. So che mi piace mordergli il labbro mentre ci baciamo. So che da settimana prossima in poi questo non sarà più possibile. So che ricomincerò a girare come una trottola da un tipo all’altro. E so che in tutti questi ragazzi che incontrerò cercherò qualcosa che mi ricordi lui. Mi spiace che se ne vada… mi sembrava così diverso da tutti gli altri. Così timido e introverso. Così da interpretare e capire. Così speciale.

Ma non sono triste. Non so perchè ma non ero triste quando l’ho salutato sulla porta di casa sua. Chiamalo sesto senso, non lo so. Ma mi sento che sia giusto così. Week-end: sto arrivando!

*Per chi ancora non se lo ricordasse, è il tipello che mi piaciucchia da qualche settimana e di cui ho parlato in ordine cronologico nei post Panico da “pre-appuntamento”, Rivedere un ragazzo dopo una one night stand e di striscio in Venerdì sera e l’orgasmo mancatoCome inizia la settimana? Ricordi da strip chessE poi anche in La prima cena: offro io o offri tu? Paranoie da appuntamento, Bilancio del week-end: Confuso e FeliceIl bacio che mi dovevi e E l’amaro in bocca in questo autunno dolciastro.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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