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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Sabato pomeriggio. E fuori piove.

[Post scritto alle 15.00 mentre sono in metro e lasciato in bozza per qualche ora]

Fuori piove

È sabato pomeriggio. Fuori piove da un po’. La città è grigia. Il mio umore è nero, come una canzone di Antony and the Johnson. A questo punto potete anche cliccare play qui sotto per capire cosa intendo (ok voglio fare la drama queen oggi, è colpa del tempo…sono metereopatico).

Sono passate due ore da quando Martino* mi ha scritto. Da quando mi ha detto che questa settimana firmerà il contratto per andare a lavorare in un altro continente. Già settimana prossima partirà per un primo breve viaggio nella città dove vivrà per qualche anno.

Ho solo potuto fargli le mie congratulazioni,  fingendo che mi facesse piacere la notizia. Non mi sentivo in diritto di poter dire nulla di più. Nè un “Però mi dispiace” né un “mi avrebbe fatto piacere conoscerti meglio” né un “vorrei vederti prima che parti”. Il suo ultimo messaggio in cui rispondeva a una mia battuta è l’ultima cosa che ci siamo scritti.

Non so se aspettare che mi scriva ancora. Non so se essere io a scrivergli e chiedere di vederci. Perché lo sapevo fin dall’inizio che poteva succedere che si sarebbe trasferito. Me lo aveva detto subito. Ma avevo preferito non pensarci e far finta di nulla. Magari ci saremmo fermati al secondo appuntamento.  Pensavo. Magari avrebbe smesso di piacermi subito. Magari avrei conosciuto qualcuno che lo avrebbe scacciato via dai miei pensieri. Ma non è andata così. Sapere fin da subito che avrebbe potuto andarsene mi ha fatto tirare il freno a mano in questa cosa perchè sapevo che non potevo rischiare di prendermi una sbandata.

E adesso mi trovo qui a chiedermi cosa fare. E so di non poter far nulla. Lo conosco troppo poco. Mi piace Sì, ma non credo di essere innamorato.  Non ancora almeno. L’unico modo in cui le cose potevano andare diversamente era avendo avuto più tempo per conoscerci meglio. Ogni paio di mesi tornerà, mi dice lui. Magari ci vedremo. Non lo so. Tra due mesi saremo due persone diverse, saranno cambiate tante cose. Di sicuro tutto quello che poteva aver senso tra di noi, poteva esserci fino a questo momento. Non da adesso in poi.

Avrei voluto conoscerlo di più, almeno per togliermi il dubbio e capire se potesse essere lui il ragazzo di cui innamorarmi. E ho ancora voglia di lui. E non posso nemmeno baciarlo anche se ci vedessimo perché sono mezzo ammalato e sono una bomba batteriologica. Siamo ancora vicini, per poco, eppure non possiamo nemmeno baciarci. E nella mia testa ho impressa la sua espressione mentre eravamo a letto insieme sabato scorso. E le volte in cui gli ho detto “Sei bello” e lui non mi ha risposto.  Perchè secondo me se glielo avessi ripetuto ancora, mi avrebbe detto pure lui questa volta “Anche tu”.

Non lo so. Intanto per ora lascio il suo ultimo messaggio senza una replica da parte mia ed esco di casa. Anche se non ne ho voglia. Ma uscire mi farà bene, mi dico.

Ed è ancora sabato pomeriggio. E continua a piovere.

*Per chi ancora non se lo ricordasse, è il tipello che mi piaciucchia da qualche settimana e di cui ho parlato in ordine cronologico nei post Panico da “pre-appuntamento”, Rivedere un ragazzo dopo una one night stand e di striscio in Venerdì sera e l’orgasmo mancato, Come inizia la settimana? Ricordi da strip chessE poi anche in La prima cena: offro io o offri tu? Paranoie da appuntamento, Bilancio del week-end: Confuso e Felice e in Il bacio che mi dovevi.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

Discussion

5 thoughts on “Sabato pomeriggio. E fuori piove.

  1. Ho appena scoperto il tuo blog e non ho letto tutta la storia (perdonami), però mi sento di dirti: finché c’è, vedilo. Altrimenti, a tutte le altre domande che hai già, si aggiungerà “Chissà che cosa sarebbe successo se ci fossimo visti un’ultima volta?” Almeno… io farei così…

    Posted by Alessia Lo Re | November 23, 2013, 10:58 pm

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  1. Pingback: E l’amaro in bocca in questo autunno dolciastro | Ti Voglio Pene - November 24, 2013

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