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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Bilancio del week-end: Confuso e Felice

Bilancio del week-end: mi sento un po’ confuso, ma felice… per dirlo un po’ in stile Carmen Consoli (tra l’altro rivederla in questo video del Sanremo 97 mi emoziona un po’).

Ho fatto e sono successe tantissime cose in soli due giorni. E’ come se la mia vita fosse una scrivania con tanti fogli sparsi tra cui sento che ce ne dovrebbe essere uno che ho bisogno di trovare e che sto cercando. E io, invece di iniziare a raccoglierli uno per uno e metterli a posto per trovare quello che cerco, ho preso un’altra pila di fogli e li ho buttati a caso sopra tutti gli altri sparpagliandoli e peggiorando la situazione.

Forse l’ho fatto perchè a volte hai bisogno di renderti conto che il disordine è davvero troppo per trovare la voglia e la forza di iniziare a sistemare le cose.

O forse l’ho fatto perchè se c’è così tanta confusione è più difficile capire se il foglio che stai cercando è proprio lì sulla scrivania. Quindi hai bisogno di più tempo per cercarlo. Ma almeno, se il foglio che stai cercando non è lì, passerà più tempo prima che tu te ne accorga e puoi continuare a illuderti di trovarlo.

Forse questa metafora ha solo complicato quello che voglio dire. Quindi faccio un passo indietro. Provo a mettere ordine tra le varie cose che sono successe in questo weekend.

Felicemente single… o quasi 

fELICEMENTE SINGLEPiccolo quadro della mia situazione sentimentale. Sono single. Felicemente single. O quasi felicemente. Più o meno felicemente potrei dire. Insomma, è una di quelle cose che di cui ti devi autoconvincere per non sembrare anche ai tuoi stessi occhi uno sfigato. Perchè se tu sei il primo a pensarlo poi inevitabilmente lo penseranno anche gli altri. Non ho un fidanzato e vivo bene anche così. Punto.

Ho una serie di inciuci e incuicini vari che sto coltivando. Alcuni sono nati da serate in discoteca, altri da varie chat oppure sono ragazzi che ho conosciuto in modalità “varie ed eventuali”. Tra questi c’è anche tale Martino*, ragazzo con cui sono uscito qualche volta ultimamente ma con cui non ho alcun legame fisso. Lui questo week-end non c’era, si è limitato a comparire ogni tanto con qualche messaggino insipido. E a me sta facendo cadere le palle.

Venerdì sera: il colpo di fulmine

Colpo di fulmineSe dico colpo di fulmine a cosa pensate? Spero non al tremendo programma della Hunziker e Walter Nudo su Italia Uno di tanti anni fa. Mi riferisco invece a quando vedi qualcuno e ti piace subito. E’ quello che mi è capitato quando mi hanno presentato questo ragazzo venerdì.

Non so se sia mai successo anche a voi: lo guardi negli occhi e provi qualcosa, senti fin dal primo istante sai che lo bacerai, che tra voi due ci sarà qualcosa. E infatti è successo poco dopo. A fine serata mi son ritrovato a limonare con lui. Ma non siamo andati oltre quella sera, eccetto qualche strusciamento.

Logicamente il destino vuole che lui non viva a Milano, ma in un’altra città, non tanto lontana per fortuna. Ci siamo scambiati i numeri. Ci siamo rivisti per un caffè prima che partisse. Ha degli occhi bellissimi. Mi sembra una persona dolce. Mi ritroverò a muovere i primi passi verso una relazione a distanza o sarà un possibile trombamico da vedere quando capita in visita a Milano? Boh… per ora iniziamo a vedere se tra due giorni ci sentiremo ancora.

Sabato sera: voglio solo limonare, limonare, limonare

Come dicevo nel post di ieri, serata in discoteca all’insegna del limone selvaggio. Nell’ordine succede che:

1) IL TIPO DELLA PALESTRA. Appena arrivato limono con un tizio che conosco da un paio di anni e che veniva in palestra con me. Ci era già capitato di baciarci in passato e nulla di più. Il punto è che lui mi saluta sempre per nome. Addirittura non usa il mio nome completo, ma un diminutivo, quasi fossi un suo caro amico. Io invece mi vergogno troppo di confessargli che non so come si chiama, infatti l’ho memorizzato sul telefono come “Tipo della palestra“.

2) IL VICINO DI CASA. Limono a più riprese con un ragazzo molto carino. Dopo un po’ chiacchierando viene fuori che in pratica lui abita di fianco a me. Da questo momento in poi quindi per me sarà “Il vicino di casa“. Insiste per andare a casa insieme e continuare noi due da soli la serata. Ma non mi va. Ho bevuto troppo e sento l’ultimo cocktail che fa pericolosamente su e giù nel mio stomaco.

3) IL BEL RAGAZZETTO RICCIOLINO. Mi stacco dal Vicino di casa per raggiungere i miei amici e stare un po’ con loro, vengo affiancato da un bel ragazzetto ricciolino. Non so come sia successo, ma ad un certo punto grazie alla complicità dei diversi vodka lemon bevuti nel corso della serata mi son trovato la sua lingua in bocca.

Grazie al cielo la serata sta finendo e torno a casa. Sano e salvo. Da solo. Sono quasi le sei.

Certe cose non hanno prezzo: il sesso di domenica mattina

Mi sveglio prima di pranzo perchè devo andar fuori a mangiare con amici. Com’è facilmente intuibile, il fatto di aver limonato tutta la sera ha risvegliato in me certi istinti primordiali che ora esigono di essere placati. Mi sento come se fossi un guerriero a cui hanno appena tolto la cintura di castità dopo anni di guerre epiche e che deve assolutamente sfogare  una quantità esplosiva di energia dalla mutanda (lo so che di solito la cintura di castità si mette alle donne, ma volevo rendere l’idea).

blood

Mi rendo conto di avere ancora un po’ di tempo prima di dovermi presentare al ristorante. E improvvisamente il colpo di genio perverso: proprio il pomeriggio prima mi aveva scritto su Whatsapp un tipello molto carino che la scorsa primavera mi era capitato qualche volta di andare a trovare a casa sua… (sì, diciamo così). Lui abita a 500 metri dal ristorante dove devo andare. Gli scrivo un messaggio. Tempo 20 secondi e mi risponde. Lui è a casa a cazzeggiare. Decidiamo di vederci. Nell’arco di mezz’ora sono a casa sua.

Stiamo insieme poco meno di un’ora. Il tempo vola. Lui mi piace da morire. E’ bello, bello, bello. Uno dei ragazzi più carini che ho visto in giro ultimamente. Non ha nulla che non vada bene, se non il fatto che fisicamente mi piace così tanto che ho sempre preferito vederlo e sentirlo poco perchè il rischio di prendersi una sbandata colossale è altissimo e lui non mi sembra uno da relazione.

Quando esco da casa sua mi sento leggero, rilassato, in pace col mondo. Pronto a vivermi una serena domenica pomeriggio tra amici, cibo e buon vino. Ogni domenica mattina dovrebbe iniziare così. Questa sì che è vita.

E quindi?

 E quindi? Bella domanda. Probabilmente sentirò ancora il ragazzo del colpo di fulmine. Probabilmente verrà a trovarmi il Vicino di casa una di queste sere. Probabilmente un giorno scoprirò il vero nome del Tipo della Palestra. Probabilmente rivedrò Martino in settimana. Probabilmente mi ricapiterà di andare a trovare il tipo di questa domenica mattina. Lo so, il commento che sorge spontaneo in chi legge le mie avventure di questo week-end è: ti sei dato un bel da fare! 

Qualcosa l’ho cercata io, qualcosa è capitata da sè. Ma tutto questo è servito solo per distrarmi e creare più confusione. Perchè alla fine non so se tra tutti questi inciuci e incuicini ce ne sia qualcuno che diventerà mai qualcosa di più. Per ritornare alla metafora che ho usato all’inizio del post, tutto quello che è successo questo week-end è servito solo per gettare altri fogli sulla scrivania e creare più disordine, perchè forse nessuno di questi fogli che ho di fronte adesso è quello giusto che sto cercando. E mi spaventerebbe scoprirlo.

Il week-end è finito. Sono le undici ormai. Sono a casa da solo a scrivere. Dopo aver spento il pc vorrei girarmi verso il letto e vedere che non è vuoto, ma che c’è qualcuno lì ad aspettare impaziente che io finisca di scrivere per potermi abbracciare e tenermi vicino a sè mentre dormiamo. Non so se voglio che quel qualcuno sia uno di quelli con cui sono stato questo week-end.

Vorrei prendere il cellulare sul comodino e trovare un messaggio di buonanotte, senza dover essere io per primo a scriverlo. E poi penso: chissà… magari non troverò nessun messaggio di buonanotte adesso, ma potrei ricevere un bellissimo “Buon giorno” domattina. Voglio essere positivo perchè lo so, oggi sono molto confuso, ma alla fine mi sento anche felice.

* E’ il tipello che mi piaciucchia da un paio di settimane e di cui ho parlato nei post Panico da “pre-appuntamento”, Rivedere un ragazzo dopo una one night stand e di striscio in Venerdì sera e l’orgasmo mancato, Come inizia la settimana? Ricordi da strip chessE poi anche in La prima cena: offro io o offri tu? Paranoie da appuntamento

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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