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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Primo appuntamento: dimmi come mangi il gelato e saprò se sei quello giusto

gelato (1)

Un paio di giorni fa mangiavo un gelato facendo due passi con un’amica vicino corso Buenos Aires. Era buonissimo, un gusto che solo Gelato Giusto a Milano può avere: banana con noci e pezzetti di cioccolato. La mia estasi da papilla gustativa è stata all’improvviso interrotta da un pensiero tremendo: adesso che è finita l’estate devo dire addio, almeno fino all’anno prossimo, a quello che il gelato per me rappresenta.

Perchè il gelato per me non è solo qualcosa di buono da mangiare. Non è solo qualcosa che manda in vacca tutti gli sforzi che faccio in palestra. Non è solo uno dei pochi compromessi che riesco a concedermi per trovare un equilibrio pacifico tra i miei addominali e la mia inesauribile golosità. In realtà io amo il gelato perchè per me è la situazione perfetta per il primo appuntamento, soprattutto se nato da chat.

Quando conosco qualcuno su GayRomeo, Grindr, Bender (etc, etc…) in genere preferisco evitare di vederci direttamente a casa di uno o dell’altro. Non è che non mi vada di fare sesso subito, può succedere anche quello, però preferisco che ci sia un momento in territorio neutrale per fare quattro chiacchiere, che non debba per forza concludersi con due salti a letto e che ti permetta di svincolarti facilmente nel caso la serata butti male.

In genere in chat, dopo i consueti scambi di informazioni e domande di rito,  talvolta interminabili e diluiti nell’arco di più giorni, si arriva al punto: “Allora ci vediamo?”. Ok. Sì, ma dove? Quando? Cosa facciamo? Come ci vestiamo? Porterai una rosa rossa infilata tra i capelli, un pareo multicolor o sarai quello con il bauletto Louis Vitton? [Escluso di uscire con chiunque abbia anche una sola di queste tre ultime cose elencate].

E’ importante definire in che situazione vogliamo incontrarci. Abbiamo già escluso casa mia e casa sua. Eliminiamo la colazione, perchè la mia faccia ha bisogno di qualche ora dopo il risveglio per somigliare a qualcosa di plausibilmente chiavabile; escludiamo il pranzo, dato che si sa che a Milano nessuno fa la pausa pranzo perchè stiamo tutti al pc a lavorare; non prendiamo nemmeno in considerazione la cena, quella va bene solo se avete chattato per un mese e tu sei convinto di aver trovato il principe azzurro…e che soprattutto pagherà lui il conto. Le alternative disponibili sono le seguenti.

negroni

1) Aperitivo o drink dopo cena. Entrambe le ipotesi sono abbastanza buone perchè puoi bere alcolici, che ti rendono rilassato e disinvolto. Magari il rischio è che tu inizi a bere troppo e quando vorresti già ordinare il terzo drink il tipo di fronte a te sia ancora a metà del primo.  L’incontro può avere una durata variabile, il che ti permette di allungare se il tipo ti piace o di accorciare se invece non ti piace. E poi se si va a bere qualcosa vicino a casa tua o sua l’invito “Vieni su da me” sarà naturale e poco imbarazzante, anche perchè tu sarai già sbronzo e il giorno dopo non ricorderai nulla.

2) Ci prendiamo un gelato e facciamo quattro passi. Questa è la cosa che preferisco ed è uno dei vari motivi per cui mi piace l’estate. Una volta mi sembrava una cosa da sfigati, invece no. E’ comodo perchè se il tipo non ti piace puoi far durare l’incontro anche di un aperitivo, se hai tanti tipi con cui uscire puoi anche vederne due in una serata sola. E’ economico e puoi offrire tu per fare lo splendido dicendo, nel caso in cui il tipo ti piaccia, “La prossima volta offri tu” aprendoti la strada a un secondo appuntamento .

Mangiare il gelato inoltre fa sempre emergere qualche commento sui propri gusti preferiti o sulle migliori gelaterie della città, dando così un discreto spunto di conversazione rompighiaccio banale ma non così scontato come “Di che segno sei?”.

Ed è anche una di quelle cose così fortemente legate all’emotività di ciascuno di noi che è inevitabile che faccia venire a galla qualche ricordo di infanzia del tipo “Quando ero piccolo e andavo a mangiare il gelato…”. Questo è utilissimo perchè può essere una cartina tornasole per scoprire aspetti psicologici problematici legati al passato del tuo interlocutore. Senza dimenticare che osservando con attenzione in che modo mangia il gelato potresti intuire più di quanto immagini su di lui.

Cose che puoi capire di un uomo in base a come mangia il gelato

Se mentre mangia si sbrodola, si sporca, non riesce a finire il gelato prima che si squagli, si dimentica di prendere i tovagliolini per pulirsi. E’ uno sfigato che non sa badare a se stesso. Porgigli uno dei numerosi tovagliolini di cui ti eri saggiamente munito, assicurati che non abbia aloni di cioccolato in faccia e congedalo senza pietà.

Se ordina più di un gelato oppure quello più grosso che ci sia, quello che  se solo ci aggiungessi un’altra pallina peserebbe quanto la vaschetta da asporto, porta pazienza e aspetta che lo abbia quasi finito. Poi con la maestria nella recitazione di Meryl Streep fai finta che il tuo coinquilino ti stia chiamando sul cellulare disperato perchè casa vostra va a fuoco. Incamminati quindi a passo spedito e non voltarti indietro, mai.

Se mentre sta scegliendo il gelato snocciola il seguente aneddoto o uno simile “Quando ero piccolo mangiavo solo gelato al pistacchio perchè ero ossessionato dal verde. Mi piace ancora un sacco il verde. Te l’ho detto che casa mia è tutta verde? Anche la mia auto è verde. Non è un caso se anche questa sera sono tutto vestito di verde ….” In questo caso getta il gelato per terra, comincia a correre verso casa tua e cambia numero di cellulare.

matto

Se sceglie un cono con due o tre palline senza l’aggiunta di panna, se non si sporca mentre lo mangia, se si munisce di una quantità di tovagliolini sufficiente a mantenere una faccia dignitosa senza macchie di cioccolato, fin qui tutto bene. Se poi vedete che quando inizia a mangiare il gelato tira fuori una lingua da guinnes dei primati, lo gusta in modo educato, ma deciso, appassionato e appassionante. Beh… sappi che quello potrebbe essere l’uomo della tua vita. Quindi fai attenzione a non sporcarti e non dire cazzate.

 

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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