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Grindr, Bender, GayRomeo,.... stranezze da chat.

Chat e app gay: perchè usarle? Perchè sì. Io consiglio Scruff

Mi presento: sono il sommo saggio di chat e app gay

Vecchio saggio

Posso dire di essere uno dei massimi esperti mondiali di chat e app per dating gay. Senza falsa modestia mi sento proprio un vecchio saggio. Credo che ormai siano almeno dieci anni che le utilizzo nelle loro forme più disparate: avevo iniziato con la preistorica Mirc e la stanza #gaymilano, per poi passare ai siti Gaydar, Me2, GayRomeo nell’era pre-social network, quando ancora la parola smartphone non era nemmeno stata inventata. Logicamente delle app come Grindr e Bender ai tempi nemmeno l’ombra. Il post che state leggendo nasce proprio con l’idea di parlare della mia più recente scoperta in questo ultimo ambito, ovvero le app gay per per incontri. Parlerò infatti di Scruff, che mi sembra la migliore app tra quelle che ho utilizzato finora. Ma prima di arrivare al punto voglio divagare inutilmente come al solito.

Uno, nessuno, centomila ricordi da chat

Young man with a laptop, laying on a bed

Agli albori di questa epoca di chat, negli antichi anni Novanta, quante ore investite davanti al pc e quanti flirt, illusioni, scappatelle, infatuazioni e amori nati con il rumore gracchiante del modem a 56k in sottofondo! E li ricordo quasi tutti con simpatia e affetto. Grazie a Mirc ho perso la verginità, anche se l’esperienza è stata agghiacciante, ma quella è colpa mia e non posso volerne a Mirc.

Grazie a Gaydar sono andato incontro ai primi innamoramenti e addirittura al mio primo fidanzato. Casualmente nel suo profilo c’era solo la foto del pene. Ma questo è un altro discorso… comunque lui è l’ex superstronzo di cui ho già parlato in diversi post che potete leggere cliccando QUI (consiglio di leggerli a partire dal basso).

Grazie a GayRomeo ho conosciuto il ragazzo con cui ho avuto l’ultima relazione durata oltre il periodo record di sei mesi e che ricorderò per sempre come l’uomo con meno neuroni che abbia mai avuto il piacere di incrociare nella mia esistenza.

Quindi grazie a Mirc, grazie a Gaydar e grazie a GayRomeo… a voi la mia imperitura riconoscenza.

Io dico si a chat e app, basta usarle nel modo giusto!

PartyLogicamente poi ho una vita che va al di là di chat e app varie che mi permette di conoscere ragazzi senza mediazioni digitali: in genere esco un sacco, bevo troppo, vado a ballare, non dormo mai abbastanza, sfoglio Vanity Fair… insomma come tutti: una vita intellettualmente profonda e fisicamente salutare. Ma a volte conoscersi in un locale non è così facile, soprattutto a Milano.

Quindi ben venga tutto quello che ti può aiutare a far conoscenze e a riempire il tuo letto il venerdì sera e fanculo a chi ti diceMa conoscere qualcuno su Grindr non è la stessa cosa di conoscersi di persona”  oppure “Ma vuoi mettere con l’emozione che provi quando incroci lo sguardo di qualcuno in discoteca…senti il suo odore“! Gnè gnè gnè gnè (leggete queste ultime parole con tono fastidiosamente saccente)… sono tutte stronzate! Io sono uguale sia che mi conosci al Borgo sia che mi vedi la prima volta per bere un caffè dopo che ci siamo scambiati qualche foto su Grindr. Io sono plausibilmente chiavabile e profumo di buono sia che mi conosci in un locale sia che mi incontri tramite una cagosissima app.

Sono assolutamente convinto dell’utilità di tutti questi mezzucci, come chat e app, perchè alla fine non sono altro che strumenti che facilitano l’incontro tra due persone… quindi perchè non approfittarne?! Se poi uno ha problemi a digitare quattro parole su una tastiera… beh, problema suo. E’ sufficiente utilizzare questi strumenti nel modo opportuno, evitando di impostare la conversazione esclusivamente sulle tre domande: 1) Da dove?; 2) Attivo o Passivo; 3) Ospiti o ti muovi?. Chat e app sono sicuramente un catalizzatore che ti permette con poco imbarazzo di ottenere informazioni sessualmente rilevanti che possono evitare inutili perdite di tempo, ma è sempre meglio non essere troppo diretti e avvicinarsi all’argomento in modo delicato. Poi beh… se hai voglia di trovare qualcuno da scopare e basta nell’arco di mezz’ora va bene essere diretti, ma in genere quello non è il mio approccio.

La mia ultima scoperta nel mondo delle app gay: Scruff

Ho deciso di scrivere questo post però per un motivo preciso, ovvero per condividere la scoperta di una app disponibile anche in versione free che mi è piaciuta molto e che sento dal profondo di poter suggerire: Scruff. Alla base l’esigenza da cui nasce è la stessa di Grindr e Bender: conoscere ragazzi fikelli.

Scruff

Però ci sono una serie di altre funzionalità già nella versione gratuita, talvolta simili a quelle dei siti come GayRomeo o Gaydar, che le altre app non hanno e che secondo me la rendono davvero molto più facile ed efficace da utilizzare. Ecco i sette motivi per cui preferisco Scruff.

  1. Puoi vedere non solo le persone intorno a te, ma anche quelle in altre città e nazioni utilizzando l’apposito filtro… se stai pianificando un viaggio, puoi portarti avanti con la perlustrazione della popolazione della tua meta.
  2. Puoi guardare i profili semplicemente facendoli scorrere in sequenza uno dopo l’altro, senza dover ogni volta aprire e chiudere il profilo come in Bender e Grindr.
  3. E’ molto più veloce nel funzionamento e nell’invio/ricezione di messaggi privati e foto.
  4. I profili rispetto a Bender e Grind contengono molte più informazioni, che vanno da cosa stai cercando, al lavoro, al tuo stato sierologico (mappate…viva la privacy)… Inoltre puoi selezionare che tipologia di ragazzo vedere impostando i filtri, ad esempio: militare, bear, student, transgender, …
  5. I woof (che è il verso dell’abbaiare) sono disponibili nella versione free: è come lasciare un’impronta sul profilo di chi ti piace, così lui la può vedere e capire che tu hai visualizzato il suo profilo e sei interessato. E’ molto più diretto e semplice rispetto a Grindr in cui devi per forza scrivere almeno un “Ciao” per farti notare.
  6. Alla fine del profilo che stai visualizzando c’è una domanda a cui puoi rispondere con un tocco del dito: Sei interessato a conoscerle questo tizio? Decisamente – Forse – Non è il mio tipo.
  7. Puoi salvare diverse foto in un album che condividi in un attimo con il tuo interlocutore, senza doverle spedire una alla volta come bisogna fare con Grindr.

Come popolazione c’è da dire che al momento se confronto quelli che stanno intorno a me su Grindr, Bender e Scruff, di sicuro Grindr è l’app che offre il maggior numero di risultati… c’è ancora un netto vantaggio almeno in Italia, mentre all’estero so che talvolta è molto usata anche Scruff. Inoltre, Scruff ha un pubblico di riferimento più bear.

Ad ogni modo, secondo me vale la pena scaricarla e fare qualche prova (trovate qui tutte le info: http://www.scruff.com/it). Non si sa mai che il ragazzo giusto si nasconda proprio lì!

P.S. Ho riletto questo post e sembra una marchetta. Giuro che non lo è, semplicemente voglio rendere il mondo un posto dove si scopa di più.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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