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Gnocchi, Icone Gay e cazzate varie

Cosa salvare degli anni 90: riportiamo Beato tra le donne in TV

DEDICATO A CHI OGNI TANTO RICORDA GLI ANNI 90 CON MALINCONIA

Beato tra le donne non è solo un modo di dire, è molto di più: si tratta di un vero capolavoro televisivo che andò in onda nell’estate del 1994 e del 1995 sulla Rai, condotto da un Bonolis fresco e mai più così frizzante. Chi non lo conosce deve assolutamente colmare la propria ignoranza leggendo questo post. Chi invece serba un malinconico ricordo come il sottoscritto potrà ritrovarsi nelle mie parole e attutire il dolore riascoltando gli innumerevoli “glu glu glu” della sigla (trovate qui sotto un medley della sigla e di altri indimenticabili stacchetti).

Cos’era Beato tra le donne? Un programma televisivo in cui una decina di ragazzi normali si sfidavano in improbabili prove di bellezza e abilità per conquistare, di fronte a una platea di donne, il favore della “regina” VIP della giuria della serata. Dopo ogni prova, i concorrenti venivano disposti sul bordo di una piscina e le “spintarelle” (ovvero delle antenate delle letterine) buttavano in acqua quelli che non avevano superato la prova, fino a farne rimanere solo uno: il Beato tra le donne.

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Le spintarelle si apprestano a buttare in piscina uno dei concorrenti

Rivoglio Beato tra le donne in TV. Ma perchè?

 

Perchè adesso ci meritiamo qualcosa di meglio in TV. Dopo essere sopravvissuto non del tutto incolume ad oltre dieci anni di reality show tra i più disparati. Dopo aver subito passivamente innumerevoli edizioni di Uomini e Donne tra tronisti giovani, anziani, omosessuali, diversamente abili e casi umani indicibili. Dopo aver assistito inerme all’ascesa di personaggi della cui esistenza l’Italia avrebbe potuto e dovuto fare a meno come Tina Cipollari. Dopo essermi sorbito non una, non due, ma ben tre sorelle Lecciso, ciascuna con le proprie ambizioni e virtù. Dopo aver assistito ai trenini di capodanno di Buona Domenica con conto alla rovescia per arrivare alla mezzanotte… dopo tutto ciò (e scagli la prima pietra chi non ha vissuto come me una di queste cose) con sicurezza dico: rivoglio Beato tra le donne in TV. Dopo aver visto i palinsesti precipitare nell’abisso, affermo con decisione che mi manca un bel varietà com’era questo. Mi basterebbero anche le repliche…

Perchè erano belle le sigle di apertura, di chiusura e anche gli stacchetti tra una pubblicità e l’altra. E non capisco per quale strano motivo in nessun locale gay oltre alla Carrà e alla Rettore non mettano queste canzoncine così irresistibili.

Perchè le ballerine facevano coreografie banali, ma simpatiche. E avevano delle facce sorridenti e solari, non erano in costante posa da tigri del ribaltabile nè avevano perennemente sguardi che gridavano a tutti i telespettatori “smutandami!”. Beh… almeno l’unico ballerino comunque avrebbero potuto sceglierlo manzo.

Perchè Bonolis era così giovane, frizzante, simpatico. Un Bonolis così non l’ho più visto, rimane solo una mitragliata di parole e aggettivi da prima serata.

Perchè alla fine la logica del programma era semplice, divertente, senza troppe pretese e faceva divertire senza volgarità, nonostante il solito chiappume del corpo di ballo mostrato qua e là.

Perchè riguardando qualche spezzone mi sono ricordato di come ci vestivamo, con i jeans a vita alta e quei costumi da bagno in stile pantaloncino che ora come ora non metterei più, ma aspettiamo un paio d’anni che tornano di moda e poi ricominceranno a piacermi alla follia.

Perchè mi ricorda le calde serate estive adolescenziali in cui invidiano la regina della giuria che poteva disporre di tutti quei ragazzi decretandone la sopravvivenza catodica. Ero così piccolo e già sapevo che mi sarebbe piaciuto il pene.

Perchè forse alla fine avevo quindici anni in meno (quasi 20 in men anzi) e quando avevo quell’età tutto sembrava più bello. Che poi magari così bello non lo era davvero, ma il ricordo che ne ho io adesso sicuramente sì.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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