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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Lui ti offre la cena coi buoni pasto? Poteva andar peggio (forse): 5 possibili situazioni

SOTTOTITOLO: LA FAVOLA DEL BEL QUARANTENNE BRIZZOLATO E DEI BUONI PASTO

Un recente avvenimento (di cui parlerò prossimamente) mi ha fatto ricordare un altro episodio davvero sfigato della mia vita. Tempo fa sono uscito con un uomo molto più grande di me: io 25 anni, lui sui 37. E proprio di questo voglio scrivere adesso per liberarmi dal peso che per anni mi ha attanagliato e che ho sopportato con stoica pazienza.

IN BREVE. La mia esperienza col quarantenne non era stata delle migliori – diciamo pure così – e ha toccato il fondo della sfigaggine la sera in cui, dopo avermi invitato fuori a cena, costui ha voluto offrirla, servendosi però come metodo di pagamento non di contanti, non del bancomat, non della carta di credito o dell’assegno. Ma di buoni pasto. Sì, proprio quelli…i Ticket Restaurant.

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Un esemplare di buono pasto

Chiamateli come volete, ma non sono altro che i bigliettini che ti danno a lavoro per pagarti il pranzo. Li conoscete? Possono essere da 4 Euro, 5 Euro, 5 Euro e 20, 7 Euro e qualcosa. Insomma: nomi, colori e valori tra i più disparati, ma sempre buoni pasto. Per di più contati da lui alla cassa con meticolosa attenzione e senza alcun pudore di fronte a me per arrivare all’importo richiesto ed evitare di sborsare la differenza in monetine.

Eravamo a un giapponese take away, va bene non eravamo nel ristorante più cool di Milano. Ma comunque…pagare coi buoni pasto anche no! Piuttosto non mi invitare a cena, fai una battuta per dirmi “Famo alla romana”, fingi di aver dimenticato di prelevare e di non avere abbastanza soldi… non so, chiuditi nel bagno del ristorante e fingi di perdere i sensi per due giorni.

Può sembrare superficiale che io ci sia rimasto così male, in realtà è una cagata lo so. Se lo avesse fatto il mio fidanzato storico non lo avrei nemmeno notato. Ma farlo al primo appuntamento? Dovrebbe essere una di quelle cose che la mamma, quando sei piccolo, ti spiega che non è bello fare. A meno che sia la premessa della serata con un amico in cui dici: “Ohi, ho un sacco di buoni pasto, stasera scofaniamo 3 kili di temaki e ti offro la cena con quelli così li faccio fuori”.

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La mamma te lo direbbe: Non usare i buoni pasto al primo appuntamento

Però oggi voglio essere positivo e pensare che poteva pure andare peggio. Ma come?!

Per chi fosse interessato alla risposta, basta andare in fondo al post per scoprire le 5 situazioni peggiori che potrebbero accadervi quando siete invitati fuori a cena paragonate a questo ignobile pagamento.

Per chi invece ha voglia di fare un tuffo nella mia sfiga cosmica e leggere l’antefatto che mi ha portato a questo infausto episodio, ecco qui sotto la storia del bel quarantenne brizzolato di cui mi innamorai e che osò pagare la cena coi buoni pasto per poi spezzarmi il cuore.

La favola del bel quarantenne brizzolato

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Quelli che sembrano perfetti in genere indossano il parrucchino

Mi sono sempre piaciuti ragazzi della mia età o più grandi. Qualche anno fa addirittura avevo lasciato il mio ex fidanzato (è sempre il superstronzo di cui parlavo qui) dopo aver conosciuto, mentre eravamo impegnati a far la coppia felice in vacanza, un bel quasi quarantenne brizzolato di Milano che mi fece letteralmente perdere la testa. Fico, bel fisico, ancora tutti i capelli attaccati al cranio, benestante, senza un passato da eroinomane, erotomane o da finto etero sposato. Uno dei classici tipi perfetti sulla carta.

Dopo aver passato tutta la vacanza a ricevere dal brizzolato attenzioni, una volta rientrato a Milano me lo ritrovo uno dei primi giorni di lavoro in stazione, proprio al binario in cui ogni giorno scendo dal treno. E’ lì che mi aspetta per farmi una sorpresa. Mi sorride, mi porge il casco e mi invita ad andare in moto a far colazione insieme. Brodo di giuggiole, “E’ l’uomo dei miei sogni” penso tra me e me. Seguono giorni in cui continuiamo a sentirci e vederci velocemente, senza che però succeda nulla di fisico tra di noi. Prendo la decisione: lascio il fidanzato e mi getto in questa nuova avventura. Perchè io sono uno di quei coglioni che prima di tradire, lascia (non so se lo rifarei però).

Il brizzolato mi invita a cena dicendomi che poi mi sarei potuto fermare a dormire da lui per evitare di rientrare a casa tardi in auto (ai tempi non vivevo a Milano). Accetto. Conto le ore che ci separano. Appena ci vediamo gli dico la novità: “Sai che c’è? L’ho lasciato”. La reazione è deludente: cala il gelo. Mi dice: “Ma non si fa così”. Non capisco: tutte le sue attenzioni mi facevano pensare che avrebbe fatto i salti di gioia. Invece no. La serata non inizia bene.

Andiamo in un ristorante giapponese. Noto palesemente che ad un certo punto, invece di avere occhi solo per me come fino a poco prima, si distrae a guardare un altro ragazzo che entra a prendere un’ordinazione da asporto. Noto un gesto carino: mi vuole offrire la cena. Noto un gesto meno carino: la paga coi buoni pasto. Non che io abbia qualcosa contro i buoni pasto. E’ solo che non mi sembra il massimo dell’eleganza usarli a un primo appuntamento.

L’uomo perfetto diventa repentinamente l’uomo da incubo. Mi chiedo tra me e me: avrò fatto una cazzata? La conferma arriva presto. Rientriamo a casa, mi chiede se voglio fermarmi a dormire da lui. Nella speranza di poter risollevare le sorti della serata accetto. Saliamo, dopo poche e brevi chiacchiere andiamo a letto. Ci sdraiamo: si gira verso di me e mi dice “Buonanotte”. Si rigira dall’altra parte e si mette a dormire.

Tutta la notte trascorre piatta, come l’encefalogramma della Minetti o di Sara Tommasi. Penso di aver dormito così male come quella sera ben poche volte nella mia vita. Delusione, tristezza, rassegnazione e senso di colpa. Ma per fortuna, non tutti i quarantenni sono così, non voglio che questo post diventi un j’accuse ai bei quarantenni. Magari ho solo trovato come al solito l’esemplare stronzo. Chissà….

Ad ogni modo, la morale di questa favola è una: mai fidarti di chi paga coi buoni pasto!

Anzi, c’è una seconda morale: quelli che sembrano perfetti sulla carta, in realtà sono stronzi!

Ah cazzo, dimenticavo la terza morale della favola: non lasciare mai il tuo fidanzato per un altro se quest’ultimo non ha firmato col sangue un contratto in cui dice che ti amerà per sempre.

Ma arriviamo all’argomento del titolo del post.

LUI TI OFFRE LA CENA COI BUONI PASTO. E’ UNA COSA ORRENDA.

MA CI SONO ALMENO 5 POSSIBILI SITUAZIONI PEGGIORI.

  1. disperazioneLui potrebbe tentare di pagare coi soldi del Monopoli facendo finta di nulla. Oppure con dei gettoni d’oro vinti da lui quando ancora aveva 20 anni all’ultima edizione della Ruota della Fortuna, quando ancora c’era Mike Buongiorno e lo sponsor erano le indimenticabili pellicce Annabella di Pavia
  2. Lui potrebbe chiedere al cassiere se può pagare con la valuta di un paese africano da te mai sentito nominare. Per superare le perplessità del povero cassiere, il quarantenne passa mezz’ora a raccontare che il cambio è favorevole e che con quella cifra nel tal paese dove suddetta moneta è usata si potrebbero acquistare un castello, una piramide, un elefante, tre mogli e due schiavi
  3. Invece di andar al ristorante, lui poteva invitarti a casa sua per cena e chiederti di andare insieme a far la spesa, che fa così romantico! Poi però quando arrivate nei pressi del supermercato, non essendoci un parcheggio interno, ti chiede di aspettarlo mentre fa lui un salto a far la spesa e di rimanere per favore in auto, così evita di comprare i gratta e sosta
  4. Invece di andare al ristorante, lui poteva invitarti al cinema. Costringendoti però con scuse assurde ad andare proprio in quello in periferia in stile cineforum con B movie horror anni Ottanta, per di più solo nel giorno in cui il biglietto costa 2 Euro in meno
  5. Avresti potuto trovarlo, il pomeriggio prima della cena, seduto per terra con un tenerissimo cucciolo di cane nei pressi della metro di Cadorna reggendo un cartello con scritto: “Io averre taanta fame, tante bocca da sfamare. No lavoro” per raccimolare i soldi necessari a offrire

Se anche a voi succederà mai quello che è capitato a me, pensate a queste 5 situazioni e fateci una risata. E mi raccomando: non uscite mai più con lo sfigato che vuole pagare coi buoni pasto. E’ un looooser.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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