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Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

Le cose che non puoi fare a meno di chiederti

Avevo già raccontato che stavo per mettermi nei guai con un bel toscano. Ma forse mi sbagliavo. O forse no.

BREVE ANTEFATTO PER RIASSUMERE IL POST PRECEDENTE SULLA VICENDA.

Riavvolgiamo il nastro

Riavvolgiamo il nastro. Conosco a fine dicembre un bellissimo ragazzo toscano a Milano qualche giorno per lavoro. Lo conosco logicamente il giorno prima della sua partenza per tornarsene a casa. Passiamo la notte insieme da me: buon sesso, ottimo feeling, chiacchiere divertenti. Tutto perfetto. Perfetto se non fosse che lui vive lontano. Perfetto se non fosse che è l’opposto di me: vive alla giornata, si va a fare la stagione della raccolta delle olive, mette i risparmi sotto il materasso invece che nel conto in banca, è allergico a qualsiasi tipo di legame o vincolo che possa minare la sua indipendenza assoluta. L’uomo perfetto di cui non innamorarsi insomma.

Ci scambiamo il numero prima che se ne vada il pomeriggio seguente. Ci si manda qualche messaggio nel corso dei mesi, fino a quando mi annuncia che tornerà a Milano per un breve periodo di lavoro, un mesetto. Arriva a Milano, ma passano le prime due settimane senza che riusciamo a  vederci per una sfigata serie di coincidenze e per assoluta incompatibilità di orari (io ufficio, lui ristorante). Comincio a pensare che non lo rivedrò più. Ma…

SE MAOMETTO NON VA ALLA MONTAGNA…

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Prendo la decisione. Vado a trovarlo dove lavora, come lui stesso mi suggerisce timidamente quando ci sentiamo. Scelgo accuratamente l’amico meno imbarazzante e più fidato che ho per accompagnarmi. Andiamo a cena dove lavora. Io arrivo prima del mio amico e sto ad aspettarlo davanti all’ingresso. Arriva il mio amico. Entriamo insieme.

Ad aprire la porta del ristorante è proprio il bel toscano, pericolosamente armato di sorriso mi abbraccia con fare da vecchio amico. E’ cordiale, gentile, ci tratta bene e ci dedica attenzioni tutta la sera,  si ferma a chiacchierare con noi ancora un po’ mentre, prima di andar via, stiamo fuori dal ristorante a fumare l’ultima sigaretta. Mi racconta le varie sfighe delle ultime due settimane che gli han reso la vita un inferno e a causa delle quali non è riuscito a fare nulla qui a Milano, se non lavorare. Penso che questo “non far nulla” includa anche me. Ne ho la conferma quando mi dice guardandomi negli occhi prima che io lo saluti e me ne vada “Avevo proprio programmi diversi per questi giorni. E quanto mi sarebbero piaciuti quei programmi”. Mentre io e il mio amico andiamo verso la macchina ci ripenso e mi dico che sono assolutamente certo che anche lui abbia voglia di vedermi. Io forse ne ho di più.

E LA STORIA CONTINUA….

Eccellente

Ci mandiamo un paio di messaggi provando a pianificare un modo per vedersi. La soluzione più semplice: che dopo aver finito di lavorare venga da me e si fermi a dormire. Perfetto. Anzi, direi ECCELLENTE: me lo acchiappo per una notte intera. Che voglio di più dalla vita?

Aspetto un paio di giorni. Quando però gli riscrivo per chiedergli che se gli va di vedersi venerdì o sabato, nessuna risposta arriva. Smetto di pensarci, “si farà sentire quando sarà meno incasinato” penso tra me e me. Venerdì e sabato passano, ancora nessun segnale da parte sua. I giorni che mancano alla sua partenza sono sempre meno e ancora non siamo riusciti a vederci.

 

AND THE QUESTION IS…

DomandaRiusciremo a vederci? Perchè mi fa capire che gli farebbe piacere passare del tempo con me e poi scompare? Il fatto che sia un fricchettone indipendente lo rende così sfuggente che comincio a perdere la speranza. Ma poi…speranza di che, visto che so perfettamente che non potrà esserci nulla se non una serata o due da trascorrere insieme. Anche se sono convinto che sarebbero delle gran belle serate.

Forse farei meglio a togliermelo dalla testa. Non lo so… ma perchè allora mi hai fatto sapere che saresti venuto a Milano e mi hai chiamato più di una volta? Non lo so. Ma non posso fare a meno di chiedermelo.

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About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

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  1. Pingback: La bella e il Bimbominkia: perchè le fiabe finiscono. Forse… | tivogliopene - April 10, 2013

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