//
stai leggendo...
Amore e sesso ai tempi delle chat. Mie riflessioni e (dis)avventure

E all’improvviso capisci che hai superato una sbandata

Sono passati quasi due mesi da quando ho raccontato la mia disavventura [QUI, Sesso e tradimenti nel 2012: il triangolo di Renato Zero a volte non basta], che si è conclusa quando sono stato scaricato, scoprendo in un secondo momento che il tizio per cui avevo una cotta e che mi ha piantato si stava vedendo con il mio ex. Non ho mai voluto indagare sull’esistenza di un nesso di causalità tra le due cose.

Ci tengo anche a ricordare che questa esperienza mi ha portato a partorire la profonda e innegabile verità Gli ex rientrano in due categorie: stronzi o super stronzi. Ecco perchè non fidarsi di loro e un importante decalogo Galateo delle corna. Dieci regole da seguire: se proprio devi tradirmi, abbi un po’ di decenza

Perchè ne parlo nuovamente? Perchè sono guarito al 100% dalla sbandata, ne ho la certezza e voglio spiegare come mai ne sono così sicuro!

Venerdì sera sono andato a ballare e lo rivedo in discoteca, probabilmente non avrei mai provato ad evitarlo, ma non ho avuto nemmeno la possibilità di scegliere dato che me lo sono trovato improvvisamente a 30 centimetri da me insieme al suo sfighi-amico. No drammi, no musi lunghi, no scenate… nulla di nulla, solo dopo qualche giorno comprendo cosa provo. Ecco le tre cose da cui capisco che mi è passata la sbandata:

  1. Nelle settimane precedenti quando uscivo mi era capitato spesso di guardarmi in giro nella speranza di imbattermi nel suo sguardo, nel tentativo di capire se fosse anche lui nello stesso posto in cui mi trovavo io  o di intercettare il volto di qualche suo amico che mi facesse intuire che pure lui era lì, nello stesso locale….ma non questo venerdì, lui non mi era proprio venuto in mente, nemmeno una volta.
  2. Quando ci incrociamo, con grande naturalità lo guardo, lo saluto sorridendo, rispondo “Bene!” entrambe le volte che mi chiede un po’ impacciato nell’arco di 20 secondi “Come va?”. Probabilmente non aveva altri interessanti quesiti da sottopormi. Noto che il mio sorriso non è forzato, ma naturale e spontaneo. Non sto fingendo, lo saluto come farei con qualsiasi altra persona.
  3. Il resto della serata non lo passo guardandomi in giro per vedere se lui è vicino a me e magari mi sta osservando. Mi capita di intravedere solo una volta la sua camicia, casualmente, nel caos della folla, vagamente riconoscibile nel mucchio di corpi che ballano. Per poi scomparire – lui e la sua camicia – ingoiati dalla mischia. Per poi scompare dalla mia mente, per sempre.

E’ stato bello, concedimi solo un ultimo bacio d’addio 

dito003

Advertisements

About Ti Voglio Pene

Qualcuno dice che essere gay sia bello. A me piace e lo dico! Scrivo di sesso e di amore ai tempi delle chat, di quanto a volte sia difficile essere gay, di cazzate e di boni stratosferici. Sono il ragazzo della porta accanto... Autore di https://tivogliopene.wordpress.com/

Discussion

No comments yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Chi scrive Ti Voglio Pene?

posts by email.

Join 356 other followers

%d bloggers like this: